Sport che vi aiuteranno a vivere più a lungo

Cercate un nuovo hobby? Provate il tennis, il nuoto o la danza e potreste allungarvi la vita, secondo una ricerca pubblicata dal British Journal of Sports Medicine. In un’analisi di sei diverse categorie di sport, i ricercatori hanno trovato che le persone che svolgevano queste attività vivevano più a lungo di quelle che si allenavano in altro modo. 

Lo studio ha condotto un sondaggio tra più di 80.000 adulti in Inghilterra e Scozia, dai 30 anni in su, a cui è stato chiesto dell’attività fisica fatta nelle precedenti quattro settimane. Insieme a cose come i servizi di casa e camminare, è stato loro chiesto di sport “da racchetta” (come badminton, tennis e squash), nuoto, aerobica (comprese danza e ginnastica), ciclismo, jogging, calcio e rugby. 

I partecipanti sono stati seguiti per circa nove anni, durante i quali 8.790 persone sono morte, incluse 1.909 per malattie cardiovascolari o infarto. Quando i ricercatori hanno paragonato i tassi di mortalità delle persone che facevano sport diversi (dopo aver considerato fattori come età, sesso e storia medica), hanno fatto delle scoperte interessanti. 

Nella categoria degli sport da racchetta, le persone che hanno detto di averci giocato nelle quattro settimane precedenti avevano un rischio di morte per qualsiasi causa più basso del 47% paragonato a chi non l’aveva fatto e un rischio di malattie cardiovascolari più basso del 56%. 

Anche quelli che avevano nuotato e fatto aerobica vedevano dei benefici significanti: avevano una probabilità del 28% e 27% più bassa di morire per qualsiasi causa, rispettivamente, e del 41% e 36% di morire per malattie cardiovascolari. 

Gli altri sport non sembravano proteggere dalla morte per una causa qualsiasi o per problemi cardiovascolari, cioè i tassi di mortalità di coloro che avevano praticato una delle attività non erano diversi statisticamente da quelli che non l’avevano fatto. 

Il fatto che solo alcuni sport abbiano dimostrato benefici rilevanti statisticamente significa che vale la pena fare ulteriori studi a proposito, dicono i ricercatori. “Le nostre scoperte indicano che non conta solo quanto e con che frequenza, ma anche quale tipo di esercizio si pratica, per fare la differenza”, ha detto Emmanuel Stamatakis, professore associato di attività fisica e salute dell’Università di Sydney in una conferenza stampa. 

Ovviamente fare un qualsiasi tipo di esercizio fisico è meglio che non farne affatto. Questo è particolarmente importante, considerando che solamente il 44% circa dei partecipanti allo studio raggiungeva le linee guida nazionali britanniche di attività fisica. 

Parlando di quanto e con che frequenza, ai partecipanti sono state fatte domande su frequenza e durata dei loro esercizi. È stato chiesto anche se l’attività fosse abbastanza intensa da far mancare loro il respiro e da farli sudare. Per alcuni sport, sembrava che più lungo e più intenso fosse l’allenamento, migliore era la protezione dalla possibilità di morte. Per altri, una più bassa intensità era indicata. 

Serve però più ricerca in questo campo, perché non c’erano entrambe morti per ogni livello d’intensità per osservare dei trend. Lo studio inoltre è stato solo in grado di dimostrare una correlazione tra diversi sport e la longevità, non necessariamente una relazione di causa-effetto. 

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